(ANS – Krishnagar) – La Scuola Tecnica Don Bosco ha lanciato una grande iniziativa a vantaggio della natura e dell’ambiente: il progetto “Go Green”, che prevede di piantare, nell’arco della settimana in corso – dal 22 al 29 settembre – 12.000 piantine delle specie locali quali Mahagani, Akashmuni, Teck e Kodam, dotate di un legno di grande qualità e valore.
Il costo per l’acquisto delle piantine è stato di 24.000 rupie, ossia 2 rupie per piantina, mentre la spesa aggiuntiva per la piantagione, ha raggiunto le 26.000 rupie.
Spiegando l’importanza e l’urgenza del progetto, don Thomas Kayyalackal, 78enne direttore del centro giovanile Don Bosco di Krishnagar, ha detto: “Vogliamo utilizzare la messa a riposo dei terreni, proteggere la proprietà, ed essere parte del movimento verde. Oltre a fornire una copertura vegetale alla zona improduttiva della nostra azienda agricola, ci auguriamo di offrire un po’ di lavoro alla gente e di impostare un modello da imitare per altre persone. Speriamo, infine, di ottenere anche dei benefici economici dall’avere legname per i corsi di falegnameria della nostra scuola e anche di ottenere un sostegno finanziario per l’istituto”.
Il sovrintendente della scuola, don Mani Kariapuram, ha affermato: “Speriamo di coinvolgere nel progetto circa 80 persone, tutte prese tra gli studenti inseriti nei corsi formali, i docenti e gli altri collaboratori dell’istituto”.
I funzionari del governo, in particolare il Commissario distrettuale, il responsabile della sottodivisione, così come i funzionari del dipartimento forestale, la polizia, le altre scuole della zona, le comunità religiose e i salesiani dell’Ispettoria di Calcutta hanno mostrato tutti un grande interesse per questo innovativo progetto ambientale.
Intervenendo al lancio del progetto, Aboni Joardar, membro dell’Assemblea Legislativa locale, ha dichiarato: “Questa è davvero una lodevole iniziativa dei salesiani di Krishnagar e un esempio da imitare; speriamo che sempre più persone si rendano conto della necessità di tali attività e di portare avanti progetti di questo tipo”.
Per garantire che gli alberelli non vengano dimenticati una volta passata l’euforia iniziale, le autorità scolastiche hanno suddiviso l’area di piantagione in diverse sezioni, ciascuna affidata ad una classe. Per curarsi delle piantine verranno ingaggiati anche alcuni lavoratori.
Grazie alla robusta cinta muraria intorno al complesso, i cancelli e le difese per evitare le invasioni di animali, i guardiani e la fornitura regolare di acqua e concime, gli attivisti del progetto “Go Green” hanno assicurato la crescita delle piante e la protezione dai predatori.
Pubblicato il 27/09/2012